Come nasce il Focusing:

 

Focusing è una parola inglese che significa: mettere a fuoco. La disciplina nasce nel 1964: consiste nel portare l’attenzione verso l’interno di se stessi, con la disposizione ad accogliere e ascoltare le sensazioni che il proprio corpo vorrà mostrare e segnalare, allo scopo di sentirle pienamente e con una consapevolezza nuova. Perché questo intervento su se stessi? Per ascoltare come si sta in quel momento rispetto ad una situazione, che può essere stressante e caricata di responsabilità, come sta andando la propria vita, come il corpo vive quello che gli si propone e impone, e come si potrebbe stare meglio. Una sorta di catarsi dalle sovrastrutture mentali, spesso devianti rispetto all’autentico essere e sentire della persona.

 

Il Prof. Carl Rogers, co fondatore della psicologia centrata sulla persona negli anni ’40, aveva osservato che quando i terapisti esprimevano empatia, accettazione incondizionata e congruenza, alcuni pazienti sembravano evolvere spontaneamente verso una maniera di vivere più piena, senza bisogno di nessuna direttiva di contenuto da parte del terapista. Egli la chiamò tendenza auto-attualizzante. Quando il Dr. Gendlin, fondatore del focusing, divenne docente presso la stessa università di Chicago, nel dipartimento di Psicologia guidato proprio dal prof. Carl Rogers, si rese conto che i pazienti, la cui psicoterapia stava ottenendo miglior successo, erano coloro che facevano inconsapevolmente qualcosa di insolito: durante tutta la terapia controllavano interiormente se ciò che dicevano o che diceva il terapeuta corrispondeva al loro vissuto, sentito nel corpo. Per contro, i clienti che non stavano ottenendo grande sollievo terapeutico, rimanevano tutto il tempo nella testa e per quanto comprendessero ed elaborassero i loro problemi, non molto cambiava. Questa abilità innata di alcuni pazienti sembrava cruciale per il buon fine della terapia: decise di metterla a fuoco, dandole il nome che da allora la rappresenta: Focusing. Diffuso in tutto il mondo e materia di insegnamento universitario in moltissime università. Il linguaggio del corpo, se correttamente decodificato, può risultare molto eloquente e costituire un materiale altrettanto valido dei sogni, dei lapsus, della libera associazione. Essere in contatto col proprio corpo non è uno stato di perfezione, ma di vitalità.

 

 

Bibliografia Consigliata

 

  • Laura Maria Talamoni e N.Carosi, Focusing, Ed.Terre Sommerse
  • Eugene T. Gendlin, Il focusing in psicoterapia. Introduzione al metodo esperienziale, Ed.Astrolabio.
  • Eugene T. Gendlin, Focusing. Interrogare il corpo per cambiare la psiche, Ed.Astrolabio
  • Ann Weiser Cornell, Focusing. Il potere della focalizzazione nella vita e nella pratica terapeutica, Ed. Crisalide.
  • Marta Stapert e E.Verliefde, Il Focusing e i Bambini, Ed.Crisalide

 

Claudia Mastio: Diplomata all'Istituto Pedagogico di Nuoro, svolge il Servizio Militare come Vfp1 ed è Laureanda alla Facoltà di Scienze Politiche all'Università di Sassari. Operatrice e Formatrice di Focusing, formatasi alla Scuola di Alta Formazione in Counseling di Sassari.

Dal 2016 decide di dedicarsi all'approfondimento delle Discipline Olistiche e delle Vie del Sacro Femminile. Formata nel Percorso Triennale della Ruota dell'Anno di Avalon e Diana presso l'Aps Il Tempio della Dea di Torino e cofondatrice con Sonia Desiderio, Roberta Tromboni e Francesca Re del Tempio della Dea Sardegna.
Si dedica all'apprendimento e alla diffusione delle Danze Sacre, della Danza del Ventre e dell'American Tribal Style e delle danze tradizionali sarde. Vive e lavora a Sassari.

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Claudia Mastio
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