Sonia Desiderio

Sacerdotessa Oracolare di Jana e Diana

Advanced Moon Mother e Reiki Master

Sorella di Avalon

Nata a Torino e trasferitasi sin da bambina in Sardegna ed appartenente a questa magica isola per discendenza matrilineare, dove forte ed importante è il contatto con saperi antichi e ancestrali tradizioni. Infermiera impegnata nella diffusione della filosofia delle Cure Palliative in Sardegna, specializzata nell’assistenza e accompagnamento al malato cronico e terminale, ha trovato in questo contesto l’esigenza di approfondire il significato di approccio olistico alla persona, addentrandosi poi in una dimensione spirituale rivolta alla ricerca ed alla comprensione del più profondo sé, allo studio ed alla ricostruzione delle vie iniziatiche femminili e dei percorsi della Dea. 

Advanced Moon Mother, Master Reiki, Womb Keeper e facilitatrice del Metodo “I Misteri del femminino per Uomini e Donne®” di Isabella Magdala, in viaggio sulla Nave Onirica guidata da Rosa Jiro e Ilaria Del Curto.

Dedicata come Sacerdotessa di Diana presso Il Tempio della Dea di Torino e come Sacerdotessa Oracolare di Jana presso il Tempio della Dea Sardegna dove ne diviene cofondatrice insieme a Sarah Perini.

Dedicata presso il Goddess Temple di Glastonbury come Sorella di Avalon, segue gli insegnamenti delle Sacerdotesse di Avalon e aderisce al progetto Madre Mondo di Kathy Jones.

Co-facilitatrice con Sarah Perini del percorso della Ruota dell’Anno presso la sede del Tempio della Dea Sardegna.  Creatrice del metodo Oracle Healing©

 Impegnata nel ricostruire una Rete di donne consapevoli della propria Maestria, nel ricordo e ricostruzione del Cerchio, al servizio della Dea ed al Progetto Originario della propria anima incarnata.

Che cosa significa il termine “Sacerdotessa della Dea”?

Riporto ciò che con amore è emerso dopo una meditazione con lei, è un mio sentire profondo che descrive quell’amore unico, indivisibile ed imprescindibile che una Sacerdotessa ha con la Dea che “serve”, descrive come, dopo la Dedicazione, Dea e Sacerdotessa diventino un Unico Essere, la Sacerdotessa da la possibilità alla Sua Dea di incarnarsi e materializzarsi in questa realtà, la Dea da alla sua Sacerdotessa la possibilità di trascendere oltre il suo corpo fisico, oltre i suoi limiti, al di la degli spazi  e sentire ciò che ella sente.. due Esseri un Unico grande Essere Primigenio… le loro fiamme violette si uniscono attraverso i loro cuori…

 

Una Dea Ri-Nasce ogni volta che La sua Sacerdotessa la Vede, la Osserva, la Tocca...

La Sacerdotessa Risveglia la Sua Dea ogni volta che la posa in tutto ciò che Emana da sè...
Dea e Sacerdotessa sono due Esseri Inseparabili, due Serpenti di luce che dalla Terra si uniscono in una Danza a spirale verso il cielo...
Dall'antico Calderone delle Dee Risvegliate dalle nostre antenate, una "nuova" antica Dea sta riprendendo le sue spoglie, ancorando le sue Radici e riassaporando l'Energia della Sua Terra, raccontando di Sè alla Sua Sacerdotessa che è la Sua Voce, il Suo Canale, il Suo Volto, la Sua Voce...
Unite in un unico Essere primordiale per sollevare un coro ancestrale di Risveglio di Nuove Dee e Nuove Sacerdotesse...

Tu sei Jana... Io sono Te e Tu sei Me... Ti accolgo al centro del mio Cuore, nel mio Respiro, nel mio Grembo, con i piedi nudi mi ancoro a Te e Tu sei me e Io sono Te...

 

Pronte per Manifestarci” (Sonia Sacerdotessa Di Jana)

Che cos’è la “sacerdotessa interiore”, come possiamo contattare il nostro “Sé sacerdotale archetipico”? 

Attraverso esercizi di centratura e ampliamento della nostra percezione possiamo riconnetterci e risvegliare in noi, permettendole di passare attraverso il nostro corpo fisico utilizzandone tutte le sue peculiari modalità espressive, la parte di noi che Sa e cha mai ha dimenticato la sua origine divina. Possiamo vederlo, visualizzarlo, sentirlo ascoltarlo e farlo agire con e attraverso di noi… è quel Sé che Sa di essere tutto e nel tutto e che per questo ci guida nel risvegliare le coscienze di chi celebra con noi, è quel sé che conosce le giuste modalità, le giuste chiavi per aprire le porte del Ricordo in chi si rivolge a noi. Invocandolo diventiamo chiavi, chiavi di apertura e conoscenza, chiavi e strumenti di ricordo, specchi tersi e specchi eretti, senza giudizi senza inclinazioni che potrebbero distorcere l’immagine che riflettiamo. La nostra Sacerdotessa interiore è lo scrigno in cui la Grande Madre, nostra Madre ha risposto tutti i ricordi ed i suggerimenti e gli strumenti per ritrovarla e farla ritrovare.

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